GELO E NEVE IN ARRIVO: I MODELLI CONFERMANO…

03/01/2017 – Gelo siberiano pronto ad investire la nostra penisola

L’aggiornamento odierno dei centri di calcolo non vede particolari cambiamenti rispetto a quanto descritto nell’articolo di ieri. La nostra penisola a partire dal giorno 5 e presumibilmente per tutto il week-end dell’Epifania sarà investita da correnti gelide di estrazione siberiana (Burian) che dalla porta della bora faranno il loro ingresso in Adriatico, investendo in pieno anche la nostra regione. Quindi molto ma molto freddo, in particolare dal giorno 6 con valori a 850 hpa (1300 metri circa) di tutto rispetto e decisamente inusuali per le nostre zone (-13, -14 °C stando alle ultime elaborazioni – ultima volta nel febbraio 2012…). Tali condizioni favoriranno valori intorno allo zero anche nelle ore centrali della giornata in pianura, con freddo che sarà ulteriormente accentuato dalla ventilazione moderata-forte dai quadranti settentrionali.

Veniamo ora al capitolo che probabilmente interessa di più, ovvero quello relativo alla neve. Qui le cose, seppur ad una a “manciata” di ore dall’evento si complicano decisamente in quanto diversi saranno i fattori che risulteranno decisivi (e stanno facendo “impazzire” gli addetti ai lavori) nella distribuzione dei fiocchi sul nostro territorio. Se guardiamo l’evento in generale e in tutta la sua durata i settori maggiormente favoriti saranno quelli centro-meridionali della regione (maceratese, fermano e ascolano in primis). Particolare attenzione alle aree interne dove l’effetto sbarramento indotto dalla catena appenninica favorirà precipitazioni più copiose, specie nei versanti orientali dell’appennino, dove sono attesi ingenti accumuli. Ma la neve è attesa anche a quote più basse fino in pianura e arrivando, con tutta probabilità, alla fascia costiera, seppur in un contesto decisamente inferiore rispetto ai settori interni. L’apice dell’instabilità è prevista tra i giorni 5-6 gennaio. Per quanto concerne il comparto settentrionale (anconetano-pesarese) l’interessamento dovrebbe essere più marginale con fenomenologia minore e più intermittente, specie nei settori collinari-costieri. Tuttavia alcuni indicatori ci inducono  pensare ad un buon coinvolgimento anche di questa zona ad inizio evento (giorno 5, specie mattino-pomeriggio) quando l’ingresso della aria fredda a tutte le quote innescherà una generale instabilità con rischio di fenomeni a carattere sparso che, viste le basse temperature, assumeranno a prevalente carattere nevoso o al massimo misto a pioggia lungo la fascia costiera.

5 GENNAIO MATTINA                                        5 GENNAIO POMERIGGIO

Direi di limitare a qui l’aggiornamento vista ancora la grande incertezza; pertanto invito tutti i nostri amici a seguirci nel corso della giornata di domani sera quando pubblicheremo un ulteriore editoriale che risulterà decisamente più dettagliato.

Buon proseguimento di serata.

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