FASE INVERNALE SULLE MARCHE: FREDDO E NEVE IN ARRIVO!

02/01/2019 – Cominciata la prima irruzione di aria molto fredda di origine artica sulla nostra regione del 2019; atteso un generale calo termico e anche l’arrivo della neve su molti settori regionali…

Buonasera a tutti e ben ritrovati.

Da poco cominciata la prima irruzione di aria decisamente fredda del 2019 che farà piombare la nostra regione in una fase decisamente invernale. L’espansione lungo i meridiani di un robusto campo di alta pressione in direzione delle Isole Britanniche e l’Atlantico settentrionale sta favorendo la discesa, lungo il suo bordo orientale, di masse d’aria molto fredda di origine artica in direzione principalmente dell’Europa centro-orientale, la penisola balcanica e infine anche la nostra penisola.

In particolare sono attesi principalmente due impulsi:

-il primo già in azione (valori di circa -34 °C a 500 hpa, 5500 metri circa e -7, -8 °C a 850 hpa, circa 1400 metri), in cui gli effetti termineranno nella giornata di domani, specie dal pomeriggio. In questa fase attesa una generale variabilità sulla nostra regione legata alla formazione di nubi cumuliformi sul Mare Adriatico per effetto dello scorrimento di aria fredda artica (Effetto ASE). I nuclei nuvolosi tenderanno a formarsi maggiormente nei settori centro-meridionali, specie a sud di Ancona, dove saranno più probabili fenomeni anche nevosi fino a quote molto basse (100-300 metri inizialmente ma anche in pianura nel corso della prossima sera-notte…); Fenomeni meno probabili invece nel nord della regione, specie nelle aree interne.

– il secondo arriverà nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 gennaio, è sarà accompagnato da aria ancora più fredda rispetto al precedente (circa -38 a 500 hpa e -8, -10 a 850 hpa). Quest’ultimo determinerà una ancora più accesa instabilità sul nostro territorio sempre grazie all’Effetto ASE (Adriatic Snow Effect = scorrimento di aria molto fredda sul Mar Adriatico con sviluppo di moti convettivi e successiva formazione di nubi cumuliformi). In sintesi tale processo innescherà la formazione di nubi cumuliformi sul mare che tenderanno a riversarsi successivamente sulla nostra regione determinando rovesci nevosi sparsi o a tratti diffusi fin sulle coste viste le rigide temperature. Anche questo secondo impulso, stando alle ultime indicazioni dei centri di calcolo, interesserà maggiormente i settori centro-meridionali della regione, in particolare dall’anconetano verso sud. Il pesarese sembra rimanere più ai margini, specie nelle aree più interne (Montefeltro in particolare) anche se fiocchi e locali “spolverate” saranno ovviamente probabili anche in questi settori, specie nelle aree collinari e costiere e ridosso dell’anconetano.

GRAFICA PREVISIONALE PER LA NOTTE E PRIMO MATTINO DI VENERDI’ 4 GENNAIO

Vista la situazione nella giornata di domani pubblicheremo un nuovo editoriale sulla base degli ultimi aggiornamenti. Per maggiori dettagli seguiteci anche sui nostri social Facebook ed Instagram.

Buona serata.

A cura di: Dott. Alessio Casagrande

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