FASE FREDDA ED INSTABILE ALLE PORTE! NUOVE NEVICATE FINO A BASSA QUOTA ATTESE SULLE MARCHE…

09/01/2019 – l’imminente irruzione di aria fredda di origine artica favorirà un nuovo peggioramento nelle prossime ore sulle Marche con nuove nevicate attese fino a bassa quota…

Buonasera a tutti i nostri amici e ben ritrovati.

Le prossime saranno caratterizzate da un nuovo affondo di matrice artica in sede italica che determinerà un nuovo generale aumento dell’instabilità sulla nostra regione dalla serata odierna e fino alla mattinata di venerdì. In questo frangente l’afflusso di aria più fredda a tutte le quote (circa -35, -37 alla pressione di 500 hpa e -5,-7 a quella di 850…) favorirà, come detto precedentemente, un generale aumento dell’instabilità grazie “all’effetto ASE” incentivato dallo scorrimento dell’aria fredda sulla superficie del Mar Adriatico con formazione di nuclei nuvolosi cumuliformi che dal mare si muoveranno verso il nostro territorio causando rovesci sparsi a “macchia di leopardo”. Viste le “termiche” la fenomenologia potrà assumere a carattere nevoso fino a bassa quota, mediamente oltre i 200-300 metri, e generalmente su tutti i fondovalle interni, specie a ridosso dell’Appennino. Difficilmente la neve arriverà sulle aree costiere e basso collinari limitrofi, specie a sud di Ancona, mentre  localmente mista a pioggia o bagnata potrà giungere nei settori settentrionali della regione dove non si possono escludere locali temporanee “spolverate”. Possiamo distinguere due fase maggiormente instabili:

-la prima, tra la prossima sera-notte, che risulterà più debole e interesserà maggiormente il comparto centro-meridionale determinando fenomeni per lo più deboli ed intermittenti a carattere sparso;

-la seconda, più intensa, attesa tra il pomeriggio-sera di domani e il primo mattino di venerdì quando sono attesi corpi nuvolosi più estesi e organizzati che distribuiranno una maggiore fenomenologia nevosa fino a bassa quota.

GRAFICA PREVISIONALE PER DOMANI GIOVEDI’ 10 GENNAIO

Stando alle ultime indicazioni dei centri di calcolo i maggiori accumuli sono attesi nei comparti interni appenninici centro-meridionali con accumuli di diversi cm oltre i 500-700 metri (anche oltre i 20-30 cm) grazie anche ad un maggiore effetto STAU indotto proprio dalla dorsale stessa. Nei settori collinari centrali gli accumuli risulteranno inferiori, da una semplice “spolverata ad alcuni cm” e comunque mediamente al di sopra dei 300 metri. Come nel passato evento di qualche giorno fa, vista la natura del peggioramento, la fenomenologia risulterà molto variegata e a carattere sparso con differenze di accumuli anche considerevoli.

Di seguito la stima della fenomenologia e delle temperature a 850 hpa (circa 1400 metri) per la serata di domani prevista dal modello americano GFS.

Vista la situazione nel corso di questi giorni pubblicheremo nuovi articoli e aggiornamenti sia sul sito che sui nostri canali social Facebook e Instagram.

Buon proseguimento di serata.

A cura di: Dott. Alessio Casagrande

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