AFFONDO ARTICO IN ARRIVO!! NEVE ANCHE A QUOTE MOLTO BASSE…

Cari amici di Geometeo, siamo ormai alla vigilia di un deciso cambio di circolazione che vedrà nelle prossime ore l’affondo di correnti artiche con un sensibile calo termico e il ritorno della neve sui nostri rilievi.

In serata l’aria fredda si addosserà lungo l’arco alpino per poi irrompere sulla Pianura Padana durante la nottata determinando l’approfondimento di un minimo ciclonico tra la Liguria e la Toscana in rapido spostamento nella mattinata di domani tra l’Abruzzo e i Balcani. Proprio l’approfondirsi del vortice ciclonico richiamerà verso la nostra regione ulteriori masse d’aria fredda che vedranno valori in quota di -3°C alla pressione di 850 hPa (1400 metri circa) e di -34/-35°C a 500 hPa (5500 metri circa), generando forti contrasti e una marcata instabilità. Il tutto con una ventilazione che al suolo si manterrà dai quadranti nord-occidentali.

Andando nel dettaglio quindi nella nottata/primo mattino la nuvolosità andrà aumentando, specie sulle aree interne e sul nord della regione con prime deboli piogge e qualche fiocco di neve oltre i 1300-1400 metri il tutto con un temporaneo rinforzo dei venti pre-frontali da sud-ovest che in serata/notte potranno a tratti risultare localmente forti sui versanti orientali dell’Appennino e sulle zone pedemontane.

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Precipitazioni nevose previste

Domani mattina le precipitazioni tenderanno a risultare più diffuse e di maggiore entità nel pesarese e sui versanti occidentali dei Sibillini dove la neve inizierà man mano a guadagnare strada verso i settori medio-basso collinari, specie ai confini con la Romagna dove i fiocchi bianchi anche se misti a pioggia e o grauplen potranno lambire persino il litorale pesarese.

L’apice del peggioramento però si registrerà tra la tarda mattinata e il tardo pomeriggio quando tutto il territorio regionale si troverà sotto precipitazioni sparse, localmente diffuse e di moderata intensità. La neve potrà cadere a tratti copiosa lungo la dorsale appenninica ma non solo. I venti nord-occidentali che trasporteranno l’aria fredda dalla Val Padana verso il nostro territorio uniti alla presenza di aria molto fredda in quota, determineranno rovesci sotto forma di neve e/o grauplen che potranno raggiungere i fondovalle interni. Non escluso un interessamento anche delle basse vallate e il settore costiero a nord di Ancona seppur con scarsi Od assenti accumuli viste le temperature che al piano difficilmente scenderanno sotto i +3/+4 gradi.

In appennino invece la situazione risulterà ben diversa e gli amanti dello sci oltre che gli operatori delle stazioni invernali potranno beneficiare di apporti nevosi a fine evento anche attorno ai 30-40 cm oltre i 1000 metri di quota, che potrebbero garantire una riapertura dei comprensori sciistici per il fine settimana.

Nei giorni successivi infatti, salvo un miglioramento previsto per la giornata di venerdì, è previsto l’arrivo di un nuovo vortice nord-atlantico, in particolare nel week-end, che apporterà nuove piogge e nevicate sui rilievi appenninici.

Insomma l’inverno che quest’anno è rimasto dietro le quinte sembra invece ancora voler dire la sua.

A cura di: Francesco Cangiotti

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