SETTIMANA INSTABILE IN ATTESA DEL PROBABILE GRANDE FREDDO SIBERIANO!

Buonasera a tutti i nostri amici e ben ritrovati.

La settimana appena cominciata sarà caratterizzata da una marcata instabilità atmosferica sulla nostra regione per la presenza di una struttura depressionaria che continuerà a far affluire nubi e precipitazioni in direzione della nostra regione. Le giornate peggiori saranno quelle di mercoledì e giovedì quando sono attesi accumuli importanti (anche oltre i 60-70 mm) in particolare nei settori interni in un cotnesto termico mediamente al ssotto della media. Sui rilievi appenninici attese cospicue precipitazioni nevose, mediamente oltre i 700-900 metri, localmente più in basso nelle giornata di domani e mercoledì per l’afflusso di correnti più fredde dai quadranti nord-orientali.

GRAFICA PREVISIONALE PREVISTA TRA LE GIORNATE DI MERCOLEDI’ 21 E GIOVEDI’ 22

IL GRANDE GELO SIBERIANO ALLA CONQUISTA DELL’EUROPA NEL CORSO DEI PROSSIMI GIORNI.

Mentre la nostra regione e parte della nostra penisola saranno alle prese con questa fase di maltempo legata alla struttura depressionaria descritta precedentemente, in Europa si avvicenderanno grandi manovre dal punto di vista barico: un vasto anticiclone termico si espanderà con decisione dalla Siberia settentrionale fin verso la Penisola Scandinava andandosi ad unire con l’anticiclone delle Azzorre già sbilanciato” verso le Isole Britanniche. Tale “unione” aprirà una vera e propria “autostrada” alle correnti gelide di estrazione siberiana che con il passare delle ore tenderanno dalla Siberia occidentale  a conquistare dapprima l’intera penisola scandinava e la russia europea ma poi anche gran parte dell’Europa centrale e orientale in particolare tra le giornate di venerdì 23 e sabato 24. Su queste aree è attesa quindi un’imporante ondata di gelo (valori diffusamente al di sotto dei -16, -20 °C a 1300 metri circa) che nel corso del week-end favorirà un vero e proprio tracollo termico con valori negativi in doppia cifra su gran parte dei settori centro-orientali del continente anche in pieno giorno.

E SULL’ITALIA? Qui le cose si complicano particolarmente: gli ultimi aggiornamenti non permettono di “sciogliere la prognosi” in quanto un po’ tutti i centri di calcolo vedono con particolare difficoltà queste retrogressioni gelide siberiane. Ad oggi un maggiore coinvolgimento del freddo sembra confinato ai settori centro-settentrionali della penisola mentre il sud rimarrebbe più ai margini. Situazione quindi molto complicata ma che risulta avere un grande potenziale (in negativo o in positivo a seconda delle preferenze…) per il verificarsi di un evento in grande stile di stampo invernale per la nostra regione, indicativamente dalle giornate di domenica 25 e lunedì 26. Vista la particolare evoluzione e la notevole distanza temporale (6-7 giorni) invito tutti a prendere quanto detto con le “pinze” e come una possibilità che comunque ad oggi risulta alquanto probabile. Nei prossimi giorni vedremo di dettagliare meglio la situazione sulla base delle emissioni modellistiche.

Temperature alla quota di 850 hpa (circa 1300 metri) stimate dal modello americano GFS per la giornata di domenica 25 febbraio.

Temperature alla quota di 850 hpa (circa 1300 metri) stimate dal modello europeo ECMWF in Italia per la giornata di lunedì 26 febbraio.

Buon proseguimento serata.

A cura di: Alessio Casagrande

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