DA LUNEDI’ ARRIVA LA NEVE MA NON SOLO IN APPENNINO…

Un buon sabato a tutti i lettori; ormai più che confermata all’unanimità da tutti i modelli meteo l’ondata di aria molto fredda di origine artica che a partire dalla tarda serata di domenica giungerà sulla nostra regione, tenendoci compagnia fino a giovedì 26.

Ma vediamo di capire meglio quale sarà l’andamento del tempo un po più nel dettaglio:

DOMENICA 22 MARZO – Vedrà nel mattino una nuvolosità irregolare a tratti anche diffusa, ma maggiormente intensa sui settori appenninici dove non mancheranno delle deboli ed intermittenti piogge e qualche primo fiocco di neve oltre i 1300-1400 metri; tuttavia nel pomeriggio temporaneo parziale miglioramento specie sulla costa se pur in un contesto spesso variabile o parzialmente nuvoloso con locali fenomeni sui rilievi. A partire dalla tarda serata/notte inizierà ad affluire l’aria fredda dai Balcani con termiche di -4/-6 gradi a 850 hPa (circa 1400 metri) che raggiungeranno specie il centro-nord della regione entro le ore 2:00/3:00 di lunedì. Si verificherà quindi nella nottata un incremento dei venti dai quadranti nord-orientali accompagnati da un sensibile aumento dell’instabilità atmosferica dovuta al contrasto tra la massa fredda in arrivo e l’aria più temperata preesistente, con la formazione di nubi cumuliformi associate a fenomeni anche temporaleschi che dal mare e settori costieri si muoveranno verso le aree collinari e appenniniche. In questa primissima fase le termiche più basse in quota inizieranno proprio sulla parte centro-settentrionale della regione che appunto vedrà una maggiore probabilità di fenomeni, che fin da subito potranno assumere carattere nevoso oltre i 400-600 metri, ma con rovesci di grauplen e gragnola anche in pianura se pur con temperature al di sopra dello zero. Segnalo per la nottata di domenica anche un sensibile incremento del moto ondoso marino, con altezza d’onda fino a 2.3-3 mt entro lunedì mattina per la bora a tratti forte che soffierà in mare aperto.

Precipitazioni previste per domenica nella tarda mattinata dal modello READING

LUNEDI 23 MARZO – Le prime ore del mattino vedranno una spiccata variabilità/instabilità con occasione per brevi ed intermittenti rovesci a prevalente carattere nevoso maggiormente probabili sui settori tra la costa e la fascia collinare interna specie del pesarese/anconetano. Non mancheranno nella mattinata schiarite anche ampie, in un contesto termico freddo e a tratti ventoso specie sulla fascia costiera e sui crinali appenninici, dove a 1400 metri avremo l’isoterma di -9/-10 gradi. Viste le notevoli masse fredde in arrivo quindi sopratutto dal pomeriggio, il fenomeno ASE indotto dal mare Adriatico giocherà un ruolo fondamentale. Si potranno formare infatti una serie di vere e proprie linee d’instabilità disposte da ENE verso WSW che dalla Croazia genereranno rovesci sparsi ma a tratti anche di moderata intensità, che raggiungeranno i nostri settori costieri e collinari, determinando fenomeni nevosi fino in pianura, specie verso sera e nelle dalle prime ore di martedì. Sulle aree appenniniche invece lo STAU si farà sentire con precipitazioni via via piu continue e copiose avvicinandosi verso il crinale appenninico.

MARTEDI’ 24 MARZO – Questa sarà la giornata che vedrà la maggiore instabilità; la costa e la fascia collinare centro-orientale infatti sarà interessata da diffusi rovesci da ASE con precipitazioni sotto forma di neve anche in pianura (la costa vedrà neve mista a grauplen o pioggia, ma localmente in concomitanza dei fenomeni piu intensi si potrebbe verificare anche una precipitazione totalmente nevosa). La distribuzione dei fenomeni sarà veramente molto irregolare e anche a distanza di pochi chilometri tra una località e l’altra l’intensità della nevicata e il relativo accumulo al suolo potrebbe variare sensibilmente. Sul comparto appenninico e settore collinare interno, le precipitazioni saranno di tipo orografico, legate allo STAU. Neve quindi che potrà a tratti risultare più copiosa man mano che ci si avvicinerà alla catena appenninica. Temperature prettamente invernali, con valori tra +0 e +5 gradi sulla costa; -3 e +0 a 400 metri e -10/-7 gradi a 1300 metri.

Precipitazioni previste per martedì 24 mattina dal modello READING
Nevicate previste dal modello ICON su base meteo.sm per martedì 24 marzo.

MERCOLEDI’ 25 MARZO – Ancora specie nel mattino il cielo si presenterà spesso nuvoloso con frequenti precipitazioni a prevalente carattere nevoso fino in pianura, con fenomeni sotto forma di rovescio sul comparto costiero/collinare e neve più continua sul settore appenninico. Nel corso del pomeriggio tendenza tuttavia ad un temporaneo miglioramento a partire dalle aree costiere e collinari con schiarite parziali, ma dalla serata la risalità di aria più umida al suolo da sud-est determinerà una ripresa delle precipitazioni a partire dalle aree centro-meridionali della regione con fenomeni anche moderati ma neve che porterà sui 200-400 metri di quota sui settori meridionali della regione.

Precipitazioni previste per mercoledì 25 mattina dal modello READING

GIOVEDI’ 26 MARZO – Tempo perturbato nel mattino, con nevicate che potranno risultare diffuse e di moderata intensità in particolare sulle aree collinari e appenniniche fino a fondovalle. Pioggia lungo a costa, fatta eccezione per l’estremo nord del pesarese al confine con la Romagna, dove qui i venti al suolo molto deboli da nord-ovest e la presenza di un modesto cuscino freddo al suolo potrebbero favorire nelle prime ore del mattino nevicate anche lungo la costa. Dal pomeriggio comunque innalzamento quasi ovunque della quota neve oltre i 600-700 metri, con miglioramento in serata.

Stando alle previsioni possiamo stimare approssimativamente i seguenti accumuli nevosi:

  • AREE COSTIERE: 0-1 cm sui settori a sud di Ancona, 0-3 cm sulla parte nord specie al confine con la Romagna
  • PIANURE E FONDOVALLE INTERNI 1-5 cm
  • AREA COLLINARE TRA I 100 E 300 METRI 2-10 cm
  • AREA COLLINARE INTERNA TRA I 300 E 600 METRI 10-20 cm
  • CATENA APPENNINICA OLTRE I 1000 METRI 30 -60 cm

Ricordo come ribadito più volte che gli accumuli nevosi potranno risultare molto irregolari e di difficile previsione sopratutto per quanto riguarda le aree collinari/costiere soggette ai rovesci da ASE che potranno far variare sensibilmente la situazione da zona a zona anche a distanza di pochi chilometri, quindi prendete la presente previsioni sugli accumuli in maniera molto indicativa e approssimativa.

Accumuli nevosi totali fino a venerdì 27 marzo.

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A cura di: Dott. Geol. Francesco Cangiotti

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